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quanto tempo è valida l’ESTA per gli Stati Uniti?

Scopri la durata esatta di un’ESTA per gli Stati Uniti e il tempo durante il quale puoi utilizzarla per effettuare diversi viaggi nonché alcune spiegazioni riguardo a dei casi particolari.

L’autorizzazione ESTA è un sistema di autorizzazione al viaggio elettronica per andare negli Stati Uniti che costituisce un’alternativa più semplice e più rapida del visto per i viaggiatori che risiedono in alcuni paesi e il cui soggiorno soddisfa alcune condizioni preventive. L’interessante di questa autorizzazione elettronica è che permette, se lo si desidera, di effettuare diversi viaggi negli Stati Uniti senza dover rifare una nuova richiesta grazie alla sua durata di validità di cui parleremo qui nel dettaglio. In questo articolo spiegheremo la durata reale di validità dell’ESTA, e la durata dei viaggi che si possono effettuare con questa autorizzazione, come sapere qual è la data di scadenza della propria ESTA ed altre informazioni e casi particolari relativi alla validità.

 

La durata di validità dell’ESTA per viaggiare negli Stati Uniti

Entriamo direttamente nel vivo del soggetto svelando qual è la durata concreta di validità di un’autorizzazione ESTA. A partire dal momento in cui la si è ottenuta, questa autorizzazione al viaggio è valida per una durata totale di due anni.

L’ESTA è un sistema che è stato creato nel 2009 e per il quale il periodo di validità è stato fissato a 2 anni dal Ministero della Sicurezza Interna degli Stati Uniti. È quindi il governo statunitense che ha deciso di permettere ai viaggiatori che ottengono questa autorizzazione di viaggiare utilizzandola nel paese durante questi due anni. Ovviamente, non si può escludere che tale durata venga modificata in futuro ma attualmente è ancora di due anni.

Cosa significa ciò? Il periodo di validità comincia il giorno del rilascio dell’autorizzazione e termina lo stesso giorno di due anni dopo. Durante tutto questo periodo si può logicamente andare negli Stati Uniti tutte le volte che lo si desidera, ovviamente nel rispetto delle condizioni fissate da questo dispositivo in particolare per quanto riguarda la durata e la finalità del soggiorno di cui parleremo più nel dettaglio a seguire. Per questi viaggi non ci sarà quindi bisogno di effettuare ogni volta una nuova domanda di ESTA e si potrà quindi utilizzare semplicemente l’autorizzazione di cui si è già in possesso.

Vedremo inoltre in questo articolo che, affinché ciò sia possibile, è anche necessario che le informazioni personali del viaggiatore non abbiano subito modifiche e che la sua situazione non sia cambiata. Per essere chiari, le ragioni sulla base delle quali l’ESTA è stata concessa devono essere sempre valide e le autorità statunitensi hanno il diritto di rifiutare l’ingresso sul territorio se un cambiamento importante ha avuto luogo senza che sia stato segnalato modificando o rinnovando l’autorizzazione al viaggio.

 

Per quali tipi di viaggio è possibile riutilizzare un’ESTA prima della fine del suo periodo di validità?

Interessiamoci ora ai tipi di viaggio che si possono effettuare utilizzando la propria autorizzazione ESTA ancora in corso di validità.

Per prima cosa, va ricordato che l’autorizzazione ESTA permette di viaggiare negli Stati Uniti unicamente per dei soggiorni relativamente brevi. Infatti, il periodo di soggiorno autorizzato dal dispositivo ESTA non è ovviamente di due anni e non deve essere confuso con la durata di validità dell’autorizzazione. In realtà, l’autorizzazione ESTA consente di recarsi negli Stati Uniti per dei soggiorni la cui durata non superi i 90 giorni consecutivi, cioè tre mesi. Se si desidera restare più a lungo sul territorio statunitense bisogna obbligatoriamente fare una domanda di visto e questo anche se si dispone di un’ESTA ancora in corso di validità.

Da notare che anche le ragioni del viaggio negli Stati Uniti sono importanti e sono indipendenti dalla durata del soggiorno. L’autorizzazione ESTA è soprattutto destinata alle persone che desiderano andare negli USA per visitare il paese, fare del turismo, fare visita a dei familiari o a dei conoscenti oppure effettuare un viaggio di lavoro, a condizione di essere collegato a un’azienda italiana.

Non è quindi possibile utilizzare un’ESTA ancora valida per andare negli Stati Uniti per lavorare, cercare di installarsi in maniera duratura o seguire degli studi. Per questi tipi di viaggio è necessario effettuare una domanda di visto specifico per la propria situazione.

Riassumendo, per poter riutilizzare l’ESTA durante il suo periodo di validità, i viaggi negli Stati Uniti che si intende fare devono rispettare le stesse condizioni del viaggio iniziale per il quale la domanda è stata effettuata.

Da notare che è possibile utilizzare la propria autorizzazione ESTA durante il suo periodo di validità anche per un altro viaggio verso una destinazione diversa dagli Stati Uniti ma che comporti uno scalo o un transito in un aeroporto statunitense. Infatti, i transiti e gli scali negli Stati Uniti vengono considerati dalla legge statunitense come dei soggiorni sul territorio indipendentemente dalla loro durata e perfino se non si scende dall’aereo. Di conseguenza, è assolutamente necessario disporre di un’autorizzazione di ingresso sul territorio per portare a buon fine il viaggio. La buona notizia è che l’ESTA funziona pienamente in questo caso anche se, in origine, è stata richiesta per un soggiorno negli USA. Analogamente, un’ESTA che è stata inizialmente richiesta per uno scalo o per un transito in un aeroporto statunitense potrà in seguito essere utilizzata per dei soggiorni negli USA. Per quanto riguarda gli scali e i transiti all’andata o al ritorno del proprio viaggio, l’ESTA deve ovviamente essere in corso di validità alle due date e non soltanto per l’andata.

 

Un’autorizzazione ESTA potrebbe non essere più valida prima della fine della sua durata legale

Come spiegato fin qui, un’autorizzazione al viaggio ESTA è valida per una durata di due anni a partire dal giorno in cui viene rilasciata e può quindi essere utilizzata per effettuare differenti viaggi, scali o transiti negli Stati Uniti durante questo periodo. Tuttavia, perché l’ESTA venga considerata valida dalle autorità statunitensi incaricate di gestire l’immigrazione, è anche necessario che le informazioni importanti che vi si trovano non abbiano subito modifiche e che la situazione del viaggiatore sia la stessa che al momento della prima domanda.

Questa particolarità è in realtà totalmente logica perché l’ESTA viene accordata unicamente sulla base delle informazioni che sono state fornite nel modulo in occasione della domanda iniziale ed è quindi possibile che in seguito alla modifica di tali informazioni l’autorizzazione non venga più accordata.

Ciò non riguarda ovviamente tutte le informazioni presenti nella pratica ma solo quelle più importanti. L’esempio più lampante di cambiamento che comporta la fine di validità dell’ESTA prima della sua scadenza è il cambiamento di numero di passaporto. Infatti, come è noto il sistema di autorizzazione al viaggio elettronica ESTA è direttamente collegata al passaporto del viaggiatore ed è proprio per questo motivo che quando si effettua una domanda di ESTA online bisogna indicarne il numero. L’autorizzazione ESTA può essere consultata dagli agenti alla frontiera o negli aeroporti unicamente scansionando il passaporto a cui è associata. Di conseguenza, se si ha necessità di cambiare il passaporto durante il periodo di validità dell’ESTA, che sia in seguito a scadenza, furto o smarrimento, il nuovo passaporto avrà un numero differente dal precedente e nessuna autorizzazione vi sarà associata per via informatica. Sfortunatamente, non è possibile trasferire l’ESTA da un passaporto a un altro e in questo caso è quindi necessario effettuare una nuova domanda riprendendo la procedura dall’inizio.

Anche altre informazioni importanti devono essere identiche sia al momento della domanda che al momento dei viaggi successivi. Si tratta in particolare degli elementi relativi all’identità del viaggiatore fra cui il nome e il cognome. Se una di queste informazioni dovesse cambiare durante il periodo di validità di due anni dell’ESTA sarà necessario cambiare anche l’ESTA affinché l’identità che vi figura sia la stessa. Bisogna inoltre assicurarsi che le informazioni di identità riportate nel passaporto siano le stesse che nell’autorizzazione ESTA.

Analogamente, in caso di cambiamento di residenza durante il periodo di validità dell’ESTA è necessario segnalarlo alle autorità incaricate di controllare l’ingresso in territorio statunitense. Infatti, se l’indirizzo del viaggiatore non è più quello indicato nell’ESTA questi potrebbe vedersi negare l’ingresso nel paese. In entrambi i casi è ovviamente necessario procedere ad una nuova domanda di ESTA online riprendendo la procedura dall’inizio e pagando nuovamente le spese richieste.

Oltre alle informazioni relative al viaggiatore che devono ovviamente essere sempre corrette, è necessario che siano corrette anche tutte le risposte apportate alle domande poste nelle altre sezioni del modulo. Infatti, queste domande vengono fatte per sapere se la situazione giuridica, di salute e di moralità è in accordo con le leggi statunitensi relative all’ingresso nel territorio. Se non è questo il caso, bisogna ovviamente inoltrare una nuova domanda alle autorità statunitensi compilando un nuovo modulo online e pagando nuovamente le spese. Per essere sicuri che le informazioni indicate nella domanda di ESTA di origine siano sempre corrette bisogna ovviamente ricordarsene o, meglio ancora, aver stampato il modulo con le risposte.

Alcune informazioni di minor importanza che compaiono nell’ESTA possono essere modificate online senza dover fare una nuova domanda. È in particolare il caso di un cambiamento di indirizzo mail e, ovviamente, il cambiamento del nome della compagnia aerea con cui si viaggia o l’indirizzo del soggiorno negli USA.

Attiriamo l’attenzione sul fatto che se si procede al rinnovo dell’ESTA in seguito a fine della sua validità prima della data di scadenza per una delle ragioni sopracitate, niente garantisce che la domanda venga nuovamente accettata ed è quindi possibile che la nuova ESTA venga rifiutata. Analogamente, il tempo di validità rimanente dell’ESTA precedente andrà perso e la nuova ESTA sarà nuovamente valida per due anni a contare dal suo rilascio.

 

Come fare per conoscere la data di scadenza della propria ESTA in corso di validità

Hai in programma di riutilizzare prossimamente la tua ESTA per andare negli Stati Uniti e, per evitare di rifare tutta le pratica di domanda e pagare nuovamente le spese richieste, vuoi sapere se la tua precedente autorizzazione è ancora valida?

Per saperlo esistono diversi semplici sistemi. Si può, per esempio, ritrovare la mail di conferma che si è ricevuta al momento della domanda. Se è stata archiviata non ci sarà alcuna difficoltà a ritrovarla ma, in caso contrario, è bene pensare ad effettuare una ricerca per parole chiave nella propria casella di ricezione. Se ci si è pensato, il documento è stato stampato; la cosa non è assolutamente obbligatoria ma può rivelarsi utile per mantenere una traccia scritta della durata di validità dell’ESTA.

Da notare che alcuni siti tra quelli che propongono un modulo di domanda di ESTA offrono anche l’opzione di spedizione per posta dell’autorizzazione. In tal modo si ha la possibilità di ricevere un documento cartaceo da conservare per conoscere in ogni momento la validità della propria ESTA.

Se l’autorizzazione ESTA non è stata né stampata né salvata è comunque possibile accedere online allo stato dell’autorizzazione. L’operazione è possibile a partire dal numero della pratica, se è stato conservato, o da altre informazioni come numero di passaporto, nome e cognome andando nel sito ufficiale del dispositivo.

 

È necessario che l’autorizzazione ESTA copra tutta la durata del soggiorno negli Stati Uniti?

Per concludere l’articolo, interessiamoci ora ad una domanda che si pongono molti viaggiatori la cui ESTA si avvicina alla scadenza. Cosa dice la legge statunitense a proposito della necessità che la durata della validità dell’ESTA copra l’integralità del soggiorno negli USA?

La buona notizia è che in realtà la validità dell’ESTA è importante soprattutto al momento di ingresso nel territorio statunitense. È quindi necessario che l’autorizzazione sia valida il giorno della partenza e, anche se il soggiorno negli USA durasse 90 giorni, ovvero il tempo massimo di soggiorno autorizzato, non si è tenuti a disporre di un’autorizzazione che copra questi tre mesi ma unicamente un’autorizzazione che sia valida al momento dell’arrivo negli Stati Uniti. Non sarà quindi in nessun caso necessario richiedere nuovamente l’autorizzazione durante il soggiorno se questa arriva a scadenza e non ci sarà nessun problema effettuando il viaggio di ritorno verso l’Italia.

Tuttavia, è necessario affrontare il caso particolare di transiti e scali negli Stati Uniti. Come accennato rapidamente in precedenza, transiti e scali vengono considerati alla stregua di veri e propri soggiorni, anche nel caso in cui non si scenda dall’aereo su cui si viaggia. Di conseguenza, la data dello scalo o del transito verrà sempre considerata come la data di ingresso nel territorio statunitense ed è per questo motivo che in questo caso particolare, diversamente da un semplice soggiorno negli USA, l’ESTA deve coprire sia il volo di andata che quello di ritorno. Bisogna quindi prendersi il tempo di verificare che la propria autorizzazione al viaggio sia effettivamente valida per tutto l’intervallo. Se non è il caso, è possibile effettuare una nuova domanda prima della partenza o durante il soggiorno in un paese diverso dagli Stati Uniti, a condizione di disporre di una connessione ad Internet.

Da notare infine che anche se l’autorizzazione ESTA non deve necessariamente coprire l’insieme del soggiorno negli Stati Uniti, lo stesso non vale necessariamente per gli altri documenti. Il passaporto deve infatti essere valido per tutta la durata del soggiorno nel territorio statunitense e se la scadenza è prossima è quindi preferibile rinnovarlo prima di partire.