Sito non affiliato al governo statunitense, possibilità di svolgere le proprie pratiche senza spese supplementare nel sito ufficiale.

Ottenere un visto B1 o B2 per gli Stati Uniti

Non perdere altro tempo e fai domanda di visto B1, B2 o B1/B2 direttamente online grazie al nostro sito partner. Otterrai l’aiuto di cui hai bisogno e l’accesso ad un modulo di domanda in italiano.

Gli Stati Uniti non ricevono visitatori unicamente per turismo e sono infatti anche una destinazione frequente per gli affari. Se si ha intenzione di andare negli USA nel quadro della propria attività professionale o semplicemente per turismo, esiste un tipo di visto che corrisponde a questi due obiettivi: il visto B. Questo visto è uno dei principali visti rilasciati dal paese e dal suo servizio immigrazione e permette di effettuare differenti tipi di viaggio negli Stati Uniti. Parleremo qui più nel dettaglio di questo visto, di cui esistono le versioni B1 e B2, e delle modalità per ottenerlo trattando le differenti pratiche di domanda. Per prima cosa, ricordiamo che il visto B per gli Stati Uniti è differente dall’autorizzazione al viaggio elettronica ESTA per differenti aspetti. È in particolare differente la durata di validità che, a seconda dei casi, varia da 1 a 10 anni contro i due anni dell’ESTA. Il diritto di soggiorno nel paese che questo visto concede è di 6 mesi consecutivi, contro i 90 giorni dell’ESTA, e può essere esteso ad altri 6 mesi supplementari.

 

Il visto B1 per un viaggio d’affari negli USA e le sue specificità

Come indicato rapidamente nell’introduzione, esistono differenti tipi di visto B come i visti B1 e B2 nonché un visto che raggruppa questi ultimi, il visto B1/B2. Li presenteremo uno ad uno cominciando dal visto B1 che corrisponde al visto per un viaggio d’affari.

Quindi, se ci si deve recare negli Stati Uniti per ragioni professionali è possibile effettuare una domanda di visto B1. Con questo visto è possibile svolgere negli USA diverse attività come dettagliato:

  • Si può andare negli USA per realizzare uno studio di mercato.
  • Grazie a questo visto, è possibile investire o finalizzare degli investimenti in questo paese.
  • Tramite il visto B1 è anche possibile cercare dei clienti, negoziare dei contratti o rappresentare un’azienda in nome della quale, per esempio, si possono accettare degli ordinativi.
  • Sempre grazie a questo visto, è possibile recarsi negli USA per assistere a delle conferenze, partecipare a dei seminari, seguire dei meeting, visitare delle esposizioni o partecipare a delle convention.
  • Questo visto permette di incontrare sul posto degli associati, se si è dipendenti di una società statunitense, filiale o casa madre.

Esistono comunque delle eccezioni all’utilizzo del visto B1 che non permette, per esempio, di svolgere un’attività professionale come dipendente di un’azienda statunitense. Per lavorare in territorio statunitense è necessario ottenere un visto specifico ovvero il visto di lavoro H1B. Con questo visto non è neanche possibile percepire un compenso da parte di un’entità statunitense durante il proprio soggiorno negli USA.

 

Il visto B2 per un viaggio turistico o per un soggiorno sanitario negli USA e le sue specificità

Ci occupiamo ora del secondo tipo di visto B più frequentemente rilasciato dalle autorità statunitensi, il visto B2. Questo è il visto che si deve assolutamente ottenere se si desidera andare negli USA per effettuarvi un soggiorno turistico se non si ha avuta la possibilità di ottenere un’autorizzazione ESTA. È inoltre utile se si desidera recarsi in questo paese per assistere a degli eventi particolari o per delle ragioni sanitarie. Può inoltre essere utile ai viaggiatori che desiderano fare visita ad amici o parenti che abitano negli Stati Uniti.

Riassumendo, il visto B2 permette di recarsi negli USA per le seguenti ragioni:

  • Viaggiare nel paese nel quadro di un soggiorno o di un circuito turistico visitando, per esempio, monumenti o siti naturali nonché per tutte le attività turistiche tradizionali.
  • Grazie a questo visto è anche possibile fare visita a uno o più conoscenti, amici o familiari residenti negli Stati Uniti.
  • Il visto B2 viene anche spesso richiesto dai viaggiatori che desiderano partecipare ad un evento specifico che ha luogo negli USA come un evento culturale, sportivo o musicale. Inoltre, questo visto permette anche di prendere parte a questi eventi come partecipante ma unicamente come dilettante.
  • Infine, il visto B2 è utile se si ha necessità di cure mediche specifiche negli USA o di incontrarvi uno specialista.

Tuttavia, tanto quanto il visto B1, il visto B2 presenta alcuni limiti e non può essere utilizzato in alcuni casi specifici. È in particolare il caso dell’esercizio di un’attività professionale negli Stati Uniti che richiede, lo ricordiamo, un visto specifico di lavoro H1B. Non è inoltre possibile neanche percepire un compenso o un pagamento da parte di un’entità statunitense per tutta la durata del soggiorno.

 

Spiegazioni relative al visto B1/B2 che combina i due tipi di visto B

Pochi viaggiatori ne sono al corrente ma è anche possibile non dover scegliere tra visto B1 e B2 optando per il visto B1/B2 che riunisce le caratteristiche e le specificità degli altri due visti. Di conseguenza, indipendentemente dalle ragioni del proprio viaggio (affari, turismo, salute) si può utilizzare questo visto senza porsi troppe domande.

Optare per il visto B1/B2 è una buona idea se si desidera profittare dei vantaggi di entrambi i tipi di autorizzazione. Ovviamente, il costo di questo documento può risultare più elevato.

 

La pratica della richiesta di visto B1 o B2 e le sue differenti fasi

Ci spingiamo ora un po’ oltre interessandoci più da vicino alle pratiche da svolgere per richiedere e ottenere un visto di tipo B1, B2 o B1/B2.

Per prima cosa, prima di effettuare la richiesta, è necessario sapere che bisogna prevedere un certo numero di giustificativi da produrre al momento del deposito della pratica. Tali giustificativi hanno principalmente la finalità di verificare che il viaggiatore che si reca negli Stati Uniti tramite uno di questi visti non abbia intenzione di immigrare o di installarsi in maniera permanente, e quindi illegale, nel paese. È quindi necessario preparare tutti i documenti o giustificativi che possano attestare dell’attaccamento al proprio paese di origine. Può trattarsi del certificato di stato di famiglia, di un atto di matrimonio, dei certificati di nascita dei propri figli, di un titolo di proprietà, di un contratto di lavoro e altro ancora. In definitiva, sarà utile qualunque documento ufficiale che possa far ritenere che il richiedente abbia interesse a rientrare nel proprio paese. Ovviamente, viene anche richiesto di depositare dei documenti utili a dimostrare la giusta corrispondenza alla categoria di visto che si intende richiedere.

Le domande di visto B1 e B2 possono essere fatte direttamente online o tramite lo specifico modulo DS-160 che viene fornito da diversi siti tra cui il fornitore di servizi che raccomandiamo in questa pagina. È necessario compilare con la più grande attenzione questo modulo di domanda senza omettere nessuna domanda e rispondendo francamente e onestamente a tutte le voci. Si tratta infatti di un modulo che viene poi ripreso dalle autorità incaricate di studiare la domanda di visto al momento del colloquio obbligatorio a cui è necessario partecipare successivamente. Il documento deve essere inviato all’Ambasciata degli Stati Uniti del proprio paese di residenza. Anche questa operazione può essere effettuata online. Attiriamo l’attenzione sull’importanza di rispondere con cura alle domande poste dato che il più piccolo errore, anche un errore di scrittura, può comportare il rifiuto della domanda. È quindi bene rileggere l’insieme delle risposte prima di convalidare ed inviare il formulario.

Al momento della compilazione della domanda di visto B1 o B2 online viene anche richiesto di fornire una foto di identità che può essere trasmessa direttamente tramite il sito presso il quale viene effettuata la domanda. Da notare che se non si ha la possibilità di fornire questa foto tramite il sito è comunque possibile farlo al momento del colloquio. È inoltre importante sapere che la foto da presentare deve rispettare delle norme circa il suo formato. Se la foto non corrisponde ai criteri indicati è possibile che venga rifiutata e che ciò impedisca di ottenere il visto.

Una volta trasmesso il modulo ufficiale di domanda di visto B1 o B2, si può passare alla seconda fase della pratica richiedendo un appuntamento per il colloquio obbligatorio.  Il sito presso il quale è stato compilato il formulario ridirige automaticamente l’utente verso la pagina ufficiale in cui fissare gli appuntamenti a seconda del paese di residenza del richiedente oppure comunica il numero di telefono da comporre per fissare l’appuntamento.

Dopo aver ricevuto la convocazione, bisogna recarsi al luogo dell’appuntamento alla data e all’ora indicate avendo cura di portare con sé tutti i documenti necessari a supportare la propria pratica. Bisogna quindi portare con sé un documento attestante la propria situazione familiare, le proprie coordinate bancarie, l’eventuale contratto di lavoro o gli ultimi tre bollettini di paga oppure, se è il caso, un attestato di pensione.  Come spiegato in precedenza, è comunque preferibile portare con sé qualsiasi altro documento che permetta di attestare il proprio attaccamento al paese di residenza come, per esempio, dei titoli di proprietà o delle attestazioni di pagamento d’affitto. Al di là dei documenti qui citati, sono anche necessari altri elementi come il proprio passaporto che deve essere in corso di validità e su cui verrà apposto il visto. È anche necessario fornire una busta da lettera con l’indicazione del proprio indirizzo che verrà utilizzata per rispedire il passaporto una volta aggiornato con il visto.  Infine, bisogna stampare e portare con sé la pagina di conferma della spedizione del modulo di domanda online nonché un giustificativo di pagamento delle spese di domanda di visto.

È possibile che non si abbia accesso immediatamente alla risposta alla propria domanda perché questa verrà inviata per posta. Se il visto viene accettato, il passaporto convalidato viene rispedito entro qualche giorno.

 

Il prezzo e il pagamento del visto B1 o B2

Per concludere vediamo come è possibile pagare le spese relative ai visti B1, B2 o B1/B2. Queste spese sono obbligatorie al momento del deposito della domanda e possono essere pagate direttamente online nel sito presso il quale si è compilato il modulo. Il pagamento viene effettuato in maniera totalmente securizzata di preferenza tramite carta bancaria o, eventualmente, Paypal, a seconda del sito.

Senza il pagamento delle spese il visto non può essere rilasciato perché la pratica non viene trasmessa alle autorità incaricate di studiarla. Ovviamente, non è neanche possibile ottenere un appuntamento per il colloquio obbligatorio. Dopo aver pagato l’importo richiesto, bisogna ricordarsi di stampare il giustificativo di pagamento che si riceve per presentarlo al momento del colloquio e poter ottenere il visto.